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La storia
La Società , costituita il 1° agosto 1905 per iniziativa di alcuni abitanti della Crocetta, pose la sua sede in Via Due Canali ed assunse la denominazione molto significativa di Società di Mutuo Soccorso due Canali. Per l'alto numero di soci e per le varie attività , la Società cominciò ad essere il polo di attrazione di tutto il quartiere anche in ambito socio-culturale e ricreativo: svolgeva, infatti, un importante ruolo sociale generando assistenza, coesione, solidarietà, soccorso, come era nel suo Statuto, ma offriva anche momenti di svago.

L'amicizia e la solidarietà che nascevano sui luoghi di lavoro, nelle officine, nei campi, si rafforzavano nel tempo libero, molto ridotto, in verità , e trascorso in modo semplice nei divertimenti allora consentiti, primo dei quali era il gioco delle bocce, che da sempre qui si praticava in campi di fortuna, nei cortili delle case, lungo le carreggiate dei campi adiacenti. Non si sa perchè i calciatori della Crocetta scelsero il nome "Villa d'Oro" per la loro squadra, ma i successi conseguiti, tra cui il titolo di Campioni d'Italia per due anni consecutivi (1922/1923 e 1923/1924) nei tornei dell'ULIC (Unione Libera Italiana Calcio), deve aver contribuito ad estenderlo prima ai bocciofili, che nel 1921 costituirono la loro Società , poi a tutta la Società Due Canali. Alla fine il nome Villa d'Oro trionfò e in esso si riconobbero i soci della Due Canali, i giocatori di calcio e di bocce, i pescatori e i ciclisti, e via via tutti i gruppi che nascevano con finalità sportive, ricreative, culturali, sociali.

Nel 1922, per l'aumentato numero di soci, la sede risultava ormai inadeguata. Quasi presso il quadrivio della Crocetta su Via Ciro Menotti, si era reso disponibile un edificio con annesso un appezzamento di terreno di 1.200 metri quadrati. Furono attivati subito sei campi regolamentari per il gioco delle bocce disposti parallelamente alla Via Ciro Menotti e l'edificio fu sistemato in modo da rispondere alle necessità dei soci. Nella sala centrale dell'edificio venne sistemata anche una biblioteca costituita all'inizio da libri donati dagli stessi soci, poi arricchita da volumi acquistati.

In verità al benessere morale aveva sempre pensato la Società Due Canali fin dal suo sorgere organizzando giochi, gare, feste popolari, balli e lotterie a scopo benefico, riunioni conviviali, ecc... Ma nel 1927, già ormai in epoca fascista, quella crescita della cultura popolare e benessere morale che si trovano inseriti nel nuovo Statuto sono evidenti indicazioni dettate dall'alto, miranti alla fascistizzazione dei cittadini, e la Villa d'Oro rispose, come al solito, con la forza e l'ingegno degli uomini del quartiere abituati a gestire la vita in tutte le situazioni: la biblioteca non ebbe lunga vita e si diede sempre maggiore spazio a manifestazioni sportive con feste, balli e divertimenti legati ai successi degli atleti, si curò l'allestimento di carri mascherati e sfilate di maschere per Carnevale o per la festa della Befana, ma non si tennero conferenze, nè gite d'istruzione, al massimo qualche biciclettata per visitare cantine o caseifici e qualche escursione sul Cimone.

Al di là di quello che poteva imporre il Fascismo, il problema agli inizi degli anni Trenta fu l'esigenza di una nuova sede perchè massiccio era stato l'aumento dei soci che nella Villa d'Oro ritrovavano la geminianità più pura, sgombra dagli orpelli fascisti e dalla retorica mussoliniana. Il nuovo edificio disponibile era lì a due passi, sempre sulla Via Nonantolana, nell'angolo con Via Albareto, nei pressi della Gabella del dazio. Così, nel quadrivio con ingresso su Via Nonantolana, sorse nel 1932 la nuova sede della Società Dopolavoro Villa d'oro: il terreno adiacente, di circa 3.000 metri quadrati, era idoneo per ben otto campi di bocce e campi per altri sport. Alberi di tutti i tipi, tra cui ottantacinque pioppi canadesi, consentivano di giocare all'ombra e al fresco durante le giornate estive. Cucina, bar, cantina, sale varie, servizi, attrezzature sportive rendevano accogliente la nuova sede. In un cortile dietro la sede si esibivano d'estate suonatori, coristi, cantanti che si accontentavano di poco, magari erano del quartiere, soci della stessa Villa d'Oro: fra questi artisti c'è da annoverare anche la giovanissima Mirella Freni, nata e cresciuta nel quartiere, che cantò "Un bel dì vedremo", il pezzo con cui vinse il suo primo concorso radiofonico.

Quando il 14 febbraio 1944 Modena subì il primo bombardamento, il quartiere della Crocetta con la ferrovia a due passi e con tutte le industrie lì ubicate fu il primo ad essere preso di mira: la popolazione sfollò verso la campagna, la Villa d'Oro rimase chiusa. Ma nella sede della Villa d'Oro chissà quante volte si erano incontrati "i ragazzi della Crocetta" che presero parte alla guerra partigiana di pianura o di montagna e i tanti soci, uomini, donne, impegnati nella lotta antifascista che il presidente Franco Lanzi elogiò e ricordò a guerra finita.

A guerra finita furono i giovani che frequentavano la Villa d'Oro ad introdurre un nuovo sport a Modena: la pallavolo, che per la prima volta avevano visto giocare nel campo dei soldati americani lì nei pressi attrezzato. Si formò una squadra che presto acquistò fama: negli anni 1951 e 1952 vinse i campionati provinciale e regionali UISP; pochi anni dopo era in serie A e nel 1956, nel 1958 e nel 1961 conquistò il titolo di Campione d’Italia: la Villa d'Oro era salita con orgoglio alla ribalta sportiva nazionale e internazionale. E alla Villa d'Oro dopo la guerra ripresero anche le attività sportive in tante discipline (dal calcio alla pallavolo, dal tennis alle gloriose bocce, dal cicloturismo alla pesca) e si diede spazio alle celebrazioni della vittoria, della Liberazione, dei partigiani che ormai potevano raccontare la durezza della guerra e le missioni compiute, mentre gli operai senza lavoro mettevano tutti al corrente della dura situazione che si veniva creando all'interno delle fabbriche in quel dopoguerra così difficile per tutti.

Occorreva una nuova sede più ampia: il luogo scelto fu, questa volta, proprio nella zona storica della Crocetta, quasi a ridosso di quella Via Due Canali da dove si era partiti nel 1905. L'area di 7.000 metri quadrati fu messa a disposizione dal Comune, consapevole dell'importanza storica della Polisportiva Crocettiana, ma in modo decisivo la costruzione si deve alla volontà smisurata dei soci, in particolare di un gruppo di essi con alla testa Franco Lanzi, che ora dopo ora, nei giorni festivi e feriali, si sono prodigati assoggettandosi a fare tutti i mestieri, per dotare la loro Società degli attuali impianti. La sede fu inaugurata il 17 giugno 1967, alla presenza del sindaco Rubes Triva e di tante autorità del mondo politico, culturale, sportivo e religioso.

Il programma che animava i dirigenti era uno solo: fare della Villa d’Oro un centro di attrazione per tutti, al di là delle idee politiche, al di là del luogo di origine (erano gli anni della grande immigrazione dal Sud) e senza pretendere che si fosse soci. Ci si prefiggeva, soprattutto, di rispondere alle esigenze della persona, dall'infanzia alla vecchiaia, perciò accanto alle attività agonistiche, sportive e di formazione fisica, c'erano sempre quelle culturali, conviviali e di intrattenimento che permettevano di cementare amicizie e mantenevano vivo quello spirito di solidarietà che mai era venuto meno tra i soci.

Senza sedersi sugli allori, o chiudersi in se stessa, la Villa d'Oro ha sempre continuato a rapportarsi con la realtà esterna, con le istituzioni, con le scuole del quartiere, organizzando attività che coinvolgessero il più ampio numero di persone. Tanta strada è stata fatta dal 1905 e risultati sportivi prestigiosi sono stati raggiunti, ma lo spirito ed i valori che muovono la Società sono gli stessi: sport per tutti, aggregazione, solidarietà , cultura.

Le sezioni sportive della Polisportiva sono attualmente: biliardo, bocce, calcio, hockey, pallavolo, pesca sportiva, tennis, tennistavolo. Per questi sport la Società organizza centri di avviamento. Sul piano socio-ricreativo sono organizzati corsi di musica, informatica, lingue, gastronomia e cucina. I corsi estivi per bimbi dai 2 ai 13 anni prevedono pallavolo, calcio, tennis, bocce, hockey, tennistavolo, giornalismo, arte e pasticci, piscina, gite ludico-formative, giochi.

Per la storia gloriosa della Villa d’Oro e dei successi ottenuti nelle tante discipline sportive si rimanda al bel volume pubblicato in occasione dei suoi 80 anni, nel 1985. Nel 2005 si sono festeggiati i 100 anni di vita: l'anno è stato caratterizzato da feste, incontri, tornei, mostre, conferenze e dalla pubblicazione di due volumi: uno dedicato al quartiere Crocetta (il più antico della città , ricco di storia e centro produttivo dall'epoca romana ad oggi) e l'altro dedicato agli ultimi vent'anni di successi sportivi e manifestazioni ricreative che la Villa d'Oro può vantare, volume che completa quello già pubblicato per la ricorrenza degli ottant'anni.

Ricordiamo in conclusione che la Società Villa d'Oro è stata insignita della Stella di bronzo, d'argento e d'oro dal CONI e di medaglia d'oro dall'Amministrazione Comunale con la seguente motivazione: "Un alto esempio di attività civile e sportiva e di impegno democratico".

Per il futuro c'è l'auspicio di proseguire e migliorare il livello sia nelle varie discipline sportive sia sul piano socio-ricreativo-culturale, intensificando i rapporti e le attività con le scuole elementari e medie presenti sul territorio (per quanto i riguarda i bambini e i ragazzi) e con la Circoscrizione 2 (per le altre fasce d'età ).
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